TeachMe

September 24th, 2006

sbrodolato
Intervista Giorgio Camuffo e poi spediscigli una copia della tesi e guarda cosa ti succede: invitato a TeachMe a fare il conferenziere.
Sbavo dal piacere e dal terrore. Parlare di grafica senza farla vedere, sarà noioso come sembra? Sono più bravo col mouse e con la tastiera che con il microfono: conoscerò tanti nuovi amici? farò una misera figura? Magari inizio a balbettare, o a singhiozzare o addirittura piango.Un consiglio che tutti mi hanno dato: ubriacarsi prima di salire sul palco!
A me piace lo spritz!

TeachMe, venerdì 29 settembre dalle ore 17.30, Atelier 2.9.
Venezia, Magazzino 7 - ex Ligabue, Stazione Marittima San Basilio, Dorsoduro 3464.


Back from the U.S.

September 24th, 2006

Per evitare controlli, perquisizioni ed eventuali blocchi mi sono rasato i capelli e fatto la barba.
Il risultato: un ingenuo e pacifico aspetto da bambino 12enne con qualche problema di ipertricoticità (se così si dice) e con i primi capelli bianchi.
Ad un passaggio, da Boston a Chicago, mi sono scordato l’acqua nello zaino: allarme generale, la bottiglia sospetta viene aperta, qualche goccia del liquido micidiale versate su un disco campioncino, inserito nella macchina scopriterrore: suona, bip, bip, bip. 3 bip è bene, meno o più bip è male o molto male. L’ufficiale si volta, -That’s water! You’re ok!- sentenzia.

Adesso sono tornato, cerco lavoro e penso troppo.


Luciano Perondi

September 21st, 2006

Luciano Perondi è grafico, disegnatore di caratteri, libero pensatore, tecnico della scrittura non lineare, assiduo frequentatore delle pagine delle riviste di progetto, studioso della percezione visiva e di leggibilità, nonché professore universitario…
Per saperne di più: lo studio ed i caratteri progettati da Luciano sono di domicilio in un piccolo studio di Busto Arsizio, Molotro; lo studio e i saggi sulla leggibilità e tutto ciò che ne compete sono consultabili in rete nel blog del Progetto EXP.

Quando ho incontrato Luciano Perondi faceva molto caldo, ma lui indossava un pesante girocollo di lana. Era appena tornato da Mosca dove si era virulentemente influenzato. Più di una volta ho temuto che la sua voce sarebbe svanita prima della fine dell’intervista.
Conoscendo solo alcune delle sue mille attività ho iniziato l’intervista chiedendo a Luciano di autointrodursi:
Sono Luciano Perondi, la mia principale attività è quella di leggere la fantascienza, e nei ritagli di tempo porto avanti un piccolo studio di design, che si occupa principalmente della progettazione di caratteri tipografici, di information design e di ricerca. Ricerca portata aventi con psicologi e semiotici, con cui cerco di collaborare appena possibile. Tutto questo ha una ricaduta in quello che insegno. Il mio maestro è stato Giovanni Lussu, che ha una visione abbastanza originale sul concetto di scrittura; è seguita poi la frequentazioni di Antonio Perri e Stefano Minelli con cui si ragiona di scrittura non lineare, sintassi ed entassi, struttura, procedura e analogie. Ho provato a sviluppare nei corsi di cui sono docente un percorso che è più legato alla scrittura come sistema complesso piuttosto che alla progettazione di caratteri, anche se poi insegno anche quello. I miei corsi hanno due facce fondamentali: una è la progettazione di caratteri, le basi di come è fatto un carattere, come schizzarlo, come disegnarlo e l’altra comprende ragionamenti e riflessioni sulla scrittura come processo. Per quanto concerne il disegno di caratteri credo che … [continua…]


Signor Dottore

July 28th, 2006

è fatta!

La ricerca è finita, le intervista trascritte, l’indesign stampato e rilegato, la copia ufficiale consegnata e la tesi presentata e discussa. La commissione si è divisa in due: metà ha apprezzato, l’altra metà si è lamentata. Il risultato più che soddisfacente.

Adesso sono un dottore in disegno industriale e ho delle responsabilità!

Aggiornata la pagina dwnld con i pdf della tesi, scaricabili, stampabili e leggibili.


Fast asleep

July 25th, 2006

Di ogni cosa bisogna soprattutto preoccuparsi che sia qualcosa. F.Holderlin


Davide Longaretti

July 25th, 2006

Davide Longaretti è grafico e illustratore; meno grafico e più illustratore.
Illustra per Feltrinelli, Rolling Stone, IlSole24Ore, Urban Magazine e molti altri. Ricordo la prima volta che presi in mano “L’atomico Dandy”, per il bel titolo e per la bella illustrazione in copertina, mi ripetevo di conoscere quel tratto, ma non ricordavo. La sera prima avevo conosciuto Davide ad una presentazione di qualcosa in Triennale, tramite un’amica comune, che nel pomeriggio mi aveva fatto vedere il suo portfolio e i suoi lavori. Davide ha uno studio piccolino, nel terzo cortile a sinsitra di un palazzo che stanno ristrutturando da qualche parte a Milano. Ha altri tre soci, due illustratrici, Allegra Agliardi e Ilaria Faccioli e un illustratore, grafico, animatore, Nicolò Bottarelli. È uno studio soppalcato e ponteggiato, pieno di colori, carte, matite, fogli, libri, cd e tutto quello che serve.
Lì, si respira un’aria da laboratorio, da fucina di idee, insomma dà proprio l’impressione che ci si lavori per davvero!

Davide è l’xxx che conosco di meno, ma paradosso vuole che sia anche l’unico con il quale abbia collaborato, anche se indirettamente.
Gravitando entrambi dalle parti di Leftloft, abbiamo copartecipato con delle nostre illustrazioni alla realizzazione della campagna di fund raising di un noto politico.
(Le elezioni poi, sono andate abbastanza bene).

Questa primavera Davide ha redatto e curato un libro sugli illustratori italiani, Illustrators, edito da Hublab, un’emergente ed interessante casa editrice. Ha contattato illustratori da tutta la penisola, raccolto i loro lavori ed operato una sofferta selezione: il risultato? In libreria, sotto gli occhi di tutti. [continua…]


Il grafico e la grafica

July 25th, 2006

Gli sviluppi tecnologici dei nuovi media e la rivoluzione dell’economia dell’informazione hanno influenzato e modificato profondamente, e tuttora lo stanno facendo, la pratica e l’insegnamento del design della comunicazione visiva.
Nuove sfide attendono i designer.

La varietà e la complessità dei compiti del designer si sono moltiplicate all’infinito.

La sfida che ne deriva è quindi la necessità di un rapporto maggiormente improntato verso l’ecologia tra gli esseri umani, il loro contesto socio–culturale e il loro ambiente naturale.
Il grafico o designer della comunicazione visiva è un professionista che:contribuisce a modellare il paesaggio visuale della cultura;

  • offre soluzioni grafiche, sia conservative che innovative, appropriate al contesto di riferimento senza limitarsi a interpretare gli interessi di una piccola comunità di utenti, ma, concentrandosi sulla genesi di un significato che sia valido per quella determinata comunità sociale nella sua complessità;
  • collaborativamente risolve problemi ed esplora possibilità applicando sistematicamente la critica;
  • è in grado di dare forma a concetti e idee;
  • ha un approccio alle cose basato su un atteggiamento simbiotico che rispetta le diversità dei differenti contesti ambientali e culturali, senza dare risalto alle differenze, piuttosto riconoscendone le uguaglianze;
  • sulle cui spalle grava la responsabilità etica di non nuocere e che prende in considerazione le ripercussioni che il suo operato può avere sull’umanità, sulla società, sull’ambiente, sulla tecnologia e sulla cultura. [continua…]